La Sicilia Sud orientale

Di Maurizio Romanato

giornalista


Barocco, Magna Grecia, Montalbano. Tre temi in uno, e tanto altro di più, nel tour della Sicilia sud orientale, un viaggio che si può compiere in pochi giorni toccando via via località caratteristiche, paesaggi originali e bellezze architettoniche e storiche che rendono il soggiorno indimenticabile. La formula volo più auto è la più comoda e conveniente dato che, purtroppo, la rete ferroviaria sicula è carente. L’ospitalità è assicurata e la cordialità della gente ha il suo lato positivo.

Il punto di riferimento per chi raggiunge l’isola è l’aeroporto di Catania Fontanarossa, dal quale con l’auto a noleggio si può compiere un percorso simile a un anello che permette di toccare varie località, ognuna delle quali legata a un aspetto tematico del viaggio.

La storia antica del territorio, colonia greca per secoli, può essere condensata in due città, Agrigento, con la sua fascinosa Valle dei Templi, e Siracusa, ricca di vestigia greche, e non soltanto. La valle dei Templi è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco ed è un luogo incontaminato dalla modernità, suggestivo, specie al tramonto quando la luce esalta la precisione delle forme architettoniche e l’armonia di un luogo sacro per gli antichi Greci colonizzatori provenienti da Creta e Rodi, fondatori della città, e poi per i Romani che conquistarono l’isola con le guerre puniche. Il parco archeologico è ben tenuto. Il tragitto da un parcheggio all’altro è di pochi chilometri ma di grandissimo effetto scenografico. Lungo il percorso pedonale si stagliano le sagome dei grandi templi, Giunone, della Concordia, di Ercole, di Giove, di Castore e Polluce e poi il guardino della Kolymbetra e il museo archeologico regionale. Un tuffo nel passato che rende la maestosità dell’opera umana collegata alla natura, alle luci e alle sensazioni. Si può anche pensare che ora le vestigia greche si vedono di color ocra uniforme, mentre in passato i blocchi dovevano essere policromi.

Lasciando al piacere di una passeggiata in centro la scoperta della città di Agrigento, la vecchia Akragas e poi Girgenti, è consigliabile una piacevole deviazione verso ovest, a Porto Empedocle, che porta alla famosissima Scala dei Turchi, sabbia bianca e acque turchesi, circondata da falesie calcaree. Una scala, molto meno maestosa, ovviamente, porta allo stabilimento balneare (evitare agosto) poi la passeggiata di qualche centinaio di metri verso la bianchissima scogliera. Ad Agrigento, il cittadino più illustre, Luigi Pirandello, è ricordato ogni anno co n il festival del teatro estivo, mentre a metà luglio si svolgono la festa di San Calogero e il festival del cinema archeologico.

Anche Siracusa trabocca di storia, dall’incantevole isola di Ortigia con il castello Maniace proprio di fronte al mare, il quartiere arabo, e via via gli incantevoli angoli da scoprire con passeggiate nelle strette vie del centro pedonalizzato fino alla cattedrale. Ortigia è ideale per il soggiorno, più che la caotica Siracusa centro. Verso nord si estende il parco archeologico aperto da maggio a settembre. Il vasto teatro greco risalente al V secolo a.C., è scavato nella pietra e può accogliere 15mila persone. Sedersi sui gradoni può far partire la fantasia, immaginando di essere vicini ad altri spettatori dell’epoca classica, Archimede, Platone, Pindaro e Saffo per godere le tragedie di Eschilo ed Euripide. Accanto, l’anfiteatro romano, purtroppo mal tenuto con erbacce, poi l’ala di Ierone II e le latomie, cave di pietre pregiate, alcune delle quali divennero prigioni (quella dei Cappuccini), e quella dei Cordai, una fabbrica di canapa ante litteram. Infine l’Orecchio di Dionisio, una cavità artificiale celebre per la capacità acustiche, che veniva utilizzata da Tiranno per custodire i prigionieri e così il tiranno poteva ascoltare i discorsi dei carcerati.

Gli amanti del barocco hanno solo l’imbarazzo della scelta. Dalle città come e Catania, Siracusa ecc…, fino a Noto, è un fiorire di cattedrali, edifici, palazzi che raccontano la rinascita a inizio Settecento dopo il disastroso terremoto del 1693 che aveva messo in ginocchio l’isola. Un centro simbolo per tutti, Noto, città museo costruita in modo che il sole illumini le facciate della case e delle chiese, una ventina, in particolare la cattedrale di San Nicolò, Santa Chiara e via Nicolaci con il suggestivo palazzo. Una deviazione naturalistica a 10 km a nord di Avola consente di raggiungere la riserva naturale Cavagrande del fiume Cassibile. Proprio a Cassibile si firmò l’armistizio tra Italia e Angloamericani dopo lo sbarco alleato in Sicilia nel 1943.

Imperdibile Ragusa, anch’essa dalle forme barocche, divisa tra Ragusa superiore e Ragusa Ibla. La prima è tagliata da Corso Italia da cui scendere a piedi verso la chiesa di Santa Maria della Scala con 250 gradini fino a piazza della Repubblica ai piedi della collina di Ibla. Segue la risalita un po’ lunghina, ma si possono utilizzare i mezzi pubblici, verso Ragusa Ibla, che fronteggia il centro cittadino. Imperdibili la chiesa di San Giorgio, e il Giardino Ibleo, un parco sulla punta dello sperone di Ibla che permette una veduta della vallata del fiume Imminio e del precipizio, A Ibla vi è il Portale di San Giorgio, gotico catalano del Quattrocento, salvato miracolosamente dal terremoto del 1693.

Al Commissario di polizia più conosciuto e amato, scaturito dalla feconda penna di Andrea Camilleri, Salvo Montalbano, è dedicato un altro possibile tour in zona. Molte località delle province di Ragusa e di parte di quella di Agrigento sono usate come set cinematografico da parte del compianto regista Sironi. Un tracciato ideale per riscoprire luoghi visti nei film televisivi collega Ragusa a Scicli, nel cui centro è situato il commissariato di Vigata (una parte del municipio è attrezzata come set permanente (con tre euro durante la vista guidata ci si può fotografate dietro alla scrivania di Montalbano/Zingaretti). A Punta Secca si riconosce facilmente la casa di Montalbano sul mare, ora bed and breakfast, poi il faro e il ristorante dove spesso il protagonista dei gialli praza con i suoi amici, da Enzo, buono e non dispendioso. Altri luoghi dove sono effettuate le riprese: Donnafugata e Scoglitti. Per raggiungerli si passa in mezzo a immense coltivazioni di pomodori e serre. Da non perdere Modica, una manna per gli amanti del cioccolato, caratteristico dal gusto inconfondibile. Infine si può prolungare il rientro verso Catania alla spiaggia di Due mari a Portopalo e Capopassero con un’escursione in barca sino alla vicina isola di Capopassero dove si toccano le acque dello Ionio e del Mediterraneo

E per non farsi mancare nulla, perché, di ritorno a Catania, che merita almeno una giornata, non prolungare il soggiorno con la salita all’Etna? C’è solo l’imbarazzo della scelta.