Innsbruck: il piacere delle piccole scoperte

AUSTRIA


di Donato Sinigaglia

giornalista GIST


Ecco una meta da segnare in agenda appena liberi dalla pandemia. Prima di tutto per la bellezza del paesaggio e anche perchè, dopo i lunghi mesi di lock down, occorre tornare ad essere padroni del proprio tempo libero. La parola d’ordine è ritrovare i ritmi ed i piaceri di fare lunghe e rilassanti passeggiate, godere della compagnia di amici, andare per negozi. In altre parole riscoprire il piacere delle piccole cose. Un detto austriaco dice: “Chi non riesce a godere dei piaceri che la vita propone, perderà presto il gusto stesso della vita”. Innsbruck, la capitale delle Alpi a meno di un'ora di auto dal Brennero, propone attrazioni culturali e possibilità di shopping al pari di una grande città. Con una particolarità: Innsbruck riesce incredibilmente ad unire tutto questo all’atmosfera pacifica e rilassata di un’accogliente abitazione alpina. Gli hotel, le pensioni e gli chalet della regione di Innsbruck prestano la massima attenzione nell’arredare i loro spazi. Un accogliente letto boxspring in stile moderno o un comodo punto notte in legno di cembro dalla tradizione garantiranno agli ospiti un buon riposo e un sonno salutare fin dal primo giorno di vacanza. Perché un sereno e rilassante riposo notturno è il presupposto essenziale per poter efficacemente rallentare il ritmo, almeno quando si ritornerà ad andare in ferie. Cosa c’è di più bello che godersi una soleggiata giornata tra le montagne. Gli amanti delle vette, possono prendere direttamente dal centro storico di Innsbruck l’avveniristica funicolare realizzata dall’archistar Zaha Hadid e in venti minuti si arriva in quota. Si raggiunge la Seegrube dove si gode di una vista mozzafiato. Salire sulla Nordkette e guardare giù, verso la città accoccolata a valle, permette in tutti i sensi di vedere le cose dall’alto. Un consiglio: l’alba sopra le cime delle Alpi austriache è uno spettacolo incantevole da vedere almeno una volta nella vita. Il fatto, poi, che pochi minuti dopo l’avventura montana sia possibile accomodarsi a teatro e godersi un imperdibile spettacolo è un’esperienza che poche città sanno regalare nello stesso momento! Ma Insbruck ha molto da offrire anche sotto l'aspetto culturale. Il centro storico, in particolare via Maria-Theresien-Straße, con i meravigliosi palazzi in stile asburgico, invita a rilassanti passeggiate all’aperto lungo le stradine della città vecchia, magari con qualche sosta nelle famose pasticcerie. Una visita la merita il Museo del Tettuccio d’Oro. Ai margini del centro storico di Innsbruck, tra il Museo dell'Arte Popolare e la Corte Imperiale, si trova la famosa Chiesa di Corte (Hofkirche). L'imperatore Massimiliano I, uno dei più potenti regnanti del Tirolo, sul letto di morte aveva espresso il desiderio di essere sepolto nella cappella di San Giorgio nel Castello di Wiener Neustadt. Però suo nipote Ferdinando I, fece costruire ad Innsbruck una chiesa in suo onore, con un cenotafio. Delle 40 statue, che dovevano "sorvegliare" la tomba ne furono realizzate solo 28. Questi "Uomini Neri" (Schwarze Mander) si trovano vicino al monumento funebre, e nel linguaggio popolare la cappella viene chiamata anche la "Chiesa degli Uomini Neri". Le statue bronzee rappresentano membri della famiglia dell'imperatore Massimiliano, tra le quali le sue mogli Maria di Borgogna e Bianca Maria Sforza, come anche antenati, reali o mitici, come Goffredo di Buglione (signore feudale della Prima crociata). Infine. una visita la merita il Zeughaus, l’antico arsenale di Innsbruck.